Vai al contenuto
Radar Plan 3D

Guide

Dai file DZT alla pianta DXF: formati, coordinate e consegne

File GSSI DZT, DZG e DZX, posizionamento GNSS, sistemi di coordinate e consegne DXF, CSV e GeoJSON: il percorso completo di un rilievo georadar fino alla pianta.

I file di un rilievo GSSI

  • DZT: il file delle misure. Un'intestazione descrive l'acquisizione (antenna, finestra temporale, campioni, tracce per metro), poi vengono le tracce. Le antenne a doppia frequenza, come l'UtilityScan DF, registrano due canali nello stesso file, ognuno con la sua intestazione.
  • DZG: il registro GNSS. Associa i numeri di traccia alle frasi NMEA di posizione: è quello che colloca ogni traccia sul terreno.
  • DZX: i metadati e i segni messi durante l'acquisizione.

Per elaborare servono i file grezzi, non le esportazioni in immagine: una schermata perde ampiezza, polarità e geometria dell'acquisizione.

Con o senza GNSS

Con un GNSS RTK fisso ogni traccia ha una posizione al centimetro e la pianta esce già georeferenziata. Basta interpolare la posizione tra due frasi NMEA, tenendo conto della direzione locale della passata.

Senza GNSS il rilievo è posizionato dalla ruota metrica e dal picchettamento delle passate. La pianta si consegna allora nel riferimento locale del rilievo, da agganciare poi a punti noti. Va fatta un'ipotesi sul verso delle passate (andata e ritorno, oppure sempre nello stesso verso): conviene annotarlo in campo.

Il sistema di coordinate giusto

Il GNSS dà coordinate vicine al WGS84. In Italia il sistema ufficiale è RDN2008 (ETRF2000), che per lo spostamento della placca europea si discosta oggi dal WGS84 di quasi un metro, e la differenza cresce di pochi centimetri l'anno. Il sistema usato va quindi sempre dichiarato nella consegna.

Il GeoJSON resta per definizione in WGS84 (longitudine, latitudine): è il formato più semplice per controllare un risultato su una mappa online o in QGIS.

Le consegne

  • DXF: ogni sottoservizio come polilinea 3D, su layer separati per livello di certezza, e le passate del georadar sul loro layer. Si apre in AutoCAD, BricsCAD o QGIS.
  • CSV: una tabella dei sottoservizi con profondità minima e massima, lunghezza, incertezza e livello di certezza.
  • GeoJSON: le stesse informazioni per i programmi GIS.
  • Rapporto PDF: pianta, tabella, velocità del terreno stimata e velocità inserita dall'operatore.

Con Radar Plan 3D

Carichi un archivio .zip con i file .DZT, più i .DZG se il rilievo è posizionato. Il sistema di coordinate è scelto in automatico dalla posizione: in Italia oggi UTM (WGS84) nel fuso giusto; RDN2008 è in preparazione. Il costo è mostrato prima dell'elaborazione, i file grezzi sono cancellati dal server appena finita e i risultati restano scaricabili per 30 giorni. I formati MALA, Sensors & Software e IDS sono in preparazione.

Aggiornata il 23/10/2026

Provalo sui tuoi dati

Carica i file grezzi di un cantiere già verificato con lo scavo: il primo cantiere è gratuito.

Chiedi una chiave di prova